Sciaridi del geranio

Nome latino: Bradysia spp. - Lycoriella spp. - Pnyxia spp.

Categoria: Insetti

Sintomi

I danni di questo insetto sono provocati dalle larve che, munite di un apparato boccale masticatore, si nutrono delle radici delle piantine e attaccano le parti ipogee delle talee. Le larve danneggiano non solo le radici sottili, ma riesono anche ad attaccare le radici più grosse nelle quali riescono a penetrare. I gravi attacchi alle radici provocano degli appassimenti alle parti aeree delle piante causandone in seguito la morte. Gli attacchi risultano più gravi sulle giovani piantine. Le ferite delle larve risultano essere delle porte d'entrata per funghi e batteri parassiti agenti di marciume. Le larve possono inoltre fungere da vettori portatori di funghi patogeni quali Pythium spp. e Fusarium spp.; nonché di batteri, nematodi e acari. Meno gravi per la sopravvivenza delle piante, ma importanti per l'effetto estetico delle piante, sono gli escrementi degli adulti che imbrattano tutta la parte vegetale delle piante. Il volo degli adulti (moscerini) attorno alle piante infestate è un indice di presenza.

Ciclo biologico

L'adulto è un moscerino lungo dai 2 ai 5 millimetri di colore grigio nero con zampe e antenne lunghe. Le ali sono trasparenti con delle nervature tipicamente a campana. Le larve sono bianche con la testa nera. La trasparenza del corpo lascia intravvedere l'apparato digestivo. La femmina depone le uova nel terriccio e nell'arco di tre settimane si sviluppa l'adulto passando dallo stadio di larva a quello adulto tramite una muta.

Causa

Presenza di uova svernanti nel terriccio.

Prevenzione

Con delle buone pratiche agronomiche si possono ridurre gli attacchi di questo insetto. Per le piante in vaso si consiglia di evitare gli apporti eccessivi di acqua al terreno in quanto favoriscono la diffusione di sciaridi. In caso di attacco evitare anche il contrario, periodi di siccità potrebbero aggravare i danni delle piante già indebolite dai danni alle radici. Tenere i sottovasi o i bancali puliti onde evitare di creare delle buone condizione di riproduzione di questo insetto. Nelle serre in produzione è anche possibile l'utilizzo di trappole cromatiche per controllarne la presenza e combattere con delle catture massicce. Non riutilizzare il terriccio di piante infestate e non utilizzare terriccio troppo organico.

Lotta

La lotta diretta contro questo insetto può essere effettuata sulle larve mediante prodotti che vengono miscelati al terriccio e sugli adulti mediante nebulizazione di prodotti sulla parte aerea delle piante. È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

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