Rogna dell'olivo

Nome latino: Pseudomonas savastanoi pv. savastonoi

Categoria: Batteri

Sintomi

I primi sintomi dell'infezione si notano sui giovani rami che sviluppano delle protuberanze tumorali piuttosto tondeggianti e rugose. Queste escrescenze possono misurare alcuni centimetri di diametro sui rami di pochi anni, ma possono essere più grandi sulle branche principali della pianta. In caso di infezioni gravi, le pretuberanze tumorali possono anche confluire tra loro e, quando circondano interamente un ramo, ne determinano il deperimento, la defogliazione e l'avvizzimento. Nei casi più gravi il batterio può colpire le radici portando la pianta ad un deperimento repentino. Pseudomonas savastanoi può colpire anche le foglie provocando piccole bolle tumorali marroni.

Ciclo biologico

Questo batterio è in grado di penetrare nei tessuti unicamente se vi sono delle lesioni causate da diversi agenti come grandine, gelo, insetti, potature o altro. Ad infezione avvenuta, il batterio in questione può diffondersi all'interno della pianta veicolato del flusso linfatico. Il periodo di incubazione varia da 30 giorni a qualche mese in funzione alle condizioni climatiche, sono ottimali i periodi umidi con temperature attorno ai 25-30°C. Lo Pseudomonas savastanoi si riproduce nei vasi linfatici per scissione binaria.

Causa

La causa principale di questa malattia è il contagio da una pianta infetta ad una pianta sana. La contaminazione può essere attribuita a diversi fattori: all'uso di attrezzi infetti nella potatura, punture della mosca dell'olivo, contatto fisico tra due piante causato dal vento in particolare durante temporali con grandine.

Prevenzione

Per evitare il contagio tra una pianta infetta e una pianta sana si possono mettere in pratica dei sistemici agronomici efficaci quali la sterilizzazione degli attrezzi di potatura, il trattamento delle grosse ferite da taglio e da grandine (porte d'entrata per il batterio), l'eliminazione e distruzione dei rami colpiti e la prevenzione della diffusione della mosca dell'olivo. Per l'impianto di nuove piante, è preferibile scegliere delle varietà meno sensibili alla malattia.

Lotta

Non esiste un metodo di guarigione per le piante colpite. Tramite la prevenzione possiamo contenere il diffondersi del batterio.
Dei trattamenti con prodotti a base di rame possono aiutare nel contenere la malattia. La lotta chimica avviene prevalentemente in colture di tipo intensive. utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

Osservazioni

Il patogeno é anche responsabile di malattie simili su frassino, ligustro, forsizia, e altri generi appartenenti alla famiglia delle Oleaceae e sull'oleandro appartenente alle Apocynaceae. Le popolazioni del patogeno responsabile di queste malattie differiscono tra loro per la patogenetica, biochimica e per alcuni caratteri genetici. Di recente, gli specialisti hanno riconoscuto la denominazione di Pseudomonas savastonoi pv. savastonoi per il patogneo dell'olivo, Pseudomonas savastonoi pv. nerii per il patogeno dell'oleandro e Pseudomonas savastonoi pv. fraxini per il patogeno del frassino.

Piante ospiti
Olivo