Oziorrinco

Nome latino: Otiorrhynchus ssp.

Categoria: Insetti

Sintomi

L'adulto di oziorrinco con la sua attività trofica danneggia l'apparato fogliare causando erosioni marginali del lembo fogliare che comportano notevoli danni estetici e funzionali. Raramente si nutre della corteccia dei rami. L'adulto ha abitudini notturne e durante il giorno si nasconde tra le foglie, nella corteccia o a livello del terreno. La larva di oziorrinco vive invece nel terreno a livello della rizosfera, ovvero quella porzione di terreno che viene influenzata dall'attività vitale delle radici. Si nutre dell'apparato radicale danneggiando le piante. Il danno maggiore si manifesta in presenza di forti attacchi dove la larva arriva a danneggiare anche il colletto delle piante.

Ciclo biologico

L'oziorrinco sverna in prevalenza come larva nel terreno. Gli adulti sono dei coleotteri nerastri lunghi circa 7-8 millimetri, compaiono in primavera e cominciano subito a danneggiare le foglie. Sono solitamente tutte femmine partenogeniche (molto rari i maschi) che depongono le uova nel terreno dalle quali nasceranno, dopo 3-4 settimane, larve apode biancastre con corpo massiccio e ricurvo. Raggiunta la loro maturità si impupano nel terreno in una celletta terrosa. Di norma l'oziorrinco compie una generazione all'anno.

Causa

Presenza di larve svernanti nel terreno.

Prevenzione

Per prevenire l'arrivo del fitofago bisogna accertarsi di utilizzare terriccio non infestato dalle uova o dalle larve. In caso di infestazioni precedenti si consiglia di disinfestare il terriccio mediante sterilizzazione con il vapore.

Lotta

La lotta contro questo insetto può essere eseguita sia contro l'adulto che contro la larva e può essere di tipo meccanico, biologico o chimico. Un metodo di lotta meccanica contro l'adulto consiste nella posa di trappole-rifugio (per esempio del cartone ondulato) durante la notte dove gli adulti possono rifugiarsi all'alba per passare la giornata, l'eliminazione di queste trappole permette la riduzione di adulti. La lotta chimica contro l'adulto di questo fitofago deve essere effettuata durante lo sfarfallamento delle femmine, prima dell'ovideposizione. Utilizzando dei larvicidi applicati sul terreno è possibile lottare chimicamente contro le larve. Esistono dei prodotti biologici composti da nematodi che risultano molto efficaci per lottare contro le larve. È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

Ausiliari

Nematodi

Osservazioni

Molto polifago.

Piante ospiti
Rododendro Evonimo Lauroceraso Ciclamino Camelia Piante da fiore ed ornamentali