Marciume bianco e marciume del colletto

Nome latino: Sclerotinia sclerotium (Lib.) Deby

Categoria: Funghi

Sintomi

I sintomi della presenza di questo fungo si manifestano principalmente sugli organi vicini al suolo e su quelli ipogei. Sulla superficie degli organi colpiti compaiono delle tacche, che diventano marcescenti e in condizioni di forte umidità si ricoprono di una muffa cotonosa biancastra. Delle volte sulla muffa possono formarsi delle goccioline di un liquido giallastro. In seguito, sulle tacche si formano gli sclerozi che sono delle formazioni granulose di 2-15 millimetri nerastre. Le piante colpite da questo fungo avvizziscono e possono marcire e morire in modo repentino.

Ciclo biologico

Questo fungo si conserva nel terreno come sclerozio e può rimanere vitale per diversi anni. Si conserva anche in assenza di piante ospiti. In primavera, dopo lunghi periodi di umidità nel suolo, gli sclerozi germinano dando vita agli apoteci (piccoli funghi) dai quali si liberano grandi quantità di ascospore. Le spore sono disseminate dal vento e possono distanziarsi dalla risorsa principale per diversi chilometri. L'infezione primaria avviene quando le ascospore, disposte su del tessuto vegetale, germinano.

Causa

Presenza di inoculo nel terreno circostante.

Prevenzione

Considerando la sua lunga vitalità nel terreno, questo fungo risulta difficile da combattere. I metodi di difesa sono principalmente agronomici preventivi e si avvalgono delle seguenti operazioni pratiche: evitare ristagni d'acqua nel terreno, evitare densità di piantagione troppo elevate, evitare terreni troppo ricchi in materia organica, eliminare e distruggere le piante colpite, evitare per diversi anni di piantare nuove piantine in terricci. Nelle colture intensive praticano la disinfezione del terreno con il vapore.

Lotta

La lotta chimica a questo fungo è di tipo preventivo e può essere eseguita con dei trattamenti sul terreno prima della messa a dimora delle piante con dei prodotti specifici per la disinfestazione della terra (ESEMPIO: DAZOMET, PREVICUR N). Quando le piante sono già a dimora, vi è la possibilità di intervenire trattando le piante con delle applicazioni localizzate al piade delle piante. Nei fiori a bulbo é possibile conciare i bulbi prima della loro piantagione. È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

Piante ospiti
Petunia Gerbera Zinnia Dahlia Crisantemo Bulbose