Cimice delle nocciole

Nome latino: Gonocerus acuteangulatus (Goeze)

Categoria: Insetti

Sintomi

Tra fine aprile e inizio maggio gli adulti abbandonano i ripari invernali e cominciano a nutrirsi di germogli e fiori pungendoli e succhiandone la linfa. Dopo la schiusa delle uova, anche le neanidi aggravano i danni. I danni si manifestano come necrosi e disseccamenti nelle zone delle punture. Nel caso di gravi attacchi sul nocciolo si ha un aborto traumatico ovvero un'inibizione dello sviluppo del seme che porta alla produzione di nocciole vuote. Quando le punture vengono effettuate su nocciole già sviluppate, il seme cresce presentando delle necrosi di gusto amarognolo e acido (cimiciato). La puntura della cimice del nocciolo può causare indirettamente la trasmissione di un fungo parassita (Nematospora coryli) che causa l'ammuffirsi del seme. Gli adulti danneggiano anche piante dell'orto come coste e peperoni.

Ciclo biologico

Dopo lo svernamento i maschi e le femmine si accoppiano. Successivamente le femmine adulte depongono le uova a placche principalmente sul nocciolo. Dopo circa due settimane nascono le neanidi di color bruno con macchie rossastre. All'inizio di settembre compaiono gli adulti di colore marrone, lunghi 15-20 millimetri con un bordo sottile e piatto che circonda la parte posteriore. Durante l'inverno si riparano tra la corteccia o sotto i mucchi di materiale vegetale. Il Gonocerus acuteangulatus compie una sola generazione all'anno.

Causa

Presenza di adulti svernanti nelle vicinanze.

Prevenzione

Cercare di eliminare i luoghi nei quali gli adulti possono svernare. Nel caso si abbia una pacciamatura invernale, eliminarla ad inizio primavera.

Lotta

La lotta è prevalentemente agronomica e meccanica. La lotta agronomica consiste nel creare dei falsi rifugi invernali per attirare gli adulti per lo svernamento e ad inizio primavera eliminarli tramite bruciatura. Nel giardino di casa eliminare meccanicamente le cimici dall'orto e dalle ornamentali (anche pochi esemplari possono causare danni significativi). Un uso di prodotti chimici è giustificato solo in presenza di forti infestazioni nelle colture. È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

Ausiliari

Anastasus bifasciatus, Gryon spp., Oencyrtus spp., Telenomus spp, Triscoleus.

Piante ospiti
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