Marciume dei fiori di camelia o disseccamento dei fiori di camelia

Nome latino: Ciborinia camelliae Kohn

Categoria: Funghi

Sintomi

Ciborinia camelliae é un fungo che attacca unicamente i fiori di camelia. Le altre parti della pianta non sembrano essere danneggiate da questo patogeno. L'infezione può avvenire ad inizio fioritura, quando i petali cominciano ad uscire dai boccioli. Inizialmente compaiono delle macchie brune irregolari sui petali che si ingrandiscono dal centro verso l'esterno dei petali. L'intero fiore marcisce progressivamente assumendo un colore bruno. I fiori cadono prematuramente a terra. Sul calice si può osservare un caratteristico anello di micelio bianco o grigio.

Ciclo biologico

Il fungo sverna sotto forma di sclerozi dormienti sulla superficie del suolo sotto gli arbusti di camelia infettati la primavera precedente. Gli sclerozi sono neri, a forma di disco, isolati o riuniti in grumi di 10 mm di diametro per 5 mm d'altezza. Quando in primavera (aprile) il clima diventa umido, gli sclerozi germinano producendo delle fruttificazioni (apoteci) di uno o due cm d'altezza e di stesso diametro. Dagli apoteci vengono prodotte delle ascospore che il vento trasporta sulle parti fiorali della pianta provocando l'infezione (trasporto del vento fino a 2 km dal luogo di origine delle ascospore). Dopo 15-30 giorni dall'apparizione della malattia cominciano a formarsi all'interno del fiore dei nuovi sclerozi. Quando il fiore cade sul terreno libera gli sclerozi che andranno a contaminare nuovamente il suolo.

Causa

Presenza di inoculo nelle vicinanze delle camelie.

Prevenzione

Nei giardini è importante mantenere la zona sotto la pianta pulita, eliminare dunque tutti i detriti vegetali caduti a terra, in particolare i fiori secchi. Evitare di compostare il materiale vegetale per essere sicuri di non avere l'inoculo della malattia vicino alla pianta.

Lotta

Al momento non ci sono dei prodotti fitosanitari veramente efficaci ed omologati contro la malattia. Per combatterla, la soluzione migliore è quella di praticare le misure preventive sopraelencate.

Osservazioni

La malattia originaria del Giappone, venne trovata una prima volta nel 1938 in California. Nel 1993 venne identificata anche in Nuova Zelanda e secondo osservazioni (non del tutto recenti) sembra essere apparsa anche in altre varie regioni: in Italia, in Germania, in Portogallo, in Spagna e in Ticino. L'intervento adottato da parte dei diversi Servizi Fitosanitari Nazionali ha permesso sicuramente di limitare la diffusione della malattia e di contenerla, tanto che l'Organizzazione Europea e Mediterranea per la Protezione delle Piante (EPPO), nella sua scheda informativa, la cita ancora assente in Europa. Le indagini svolte negli anni seguenti il primo ritrovamento hanno permesso di evidenziare che grazie alle misure preventive di lotta consigliate e adottate nei centri di produzione di piante, la malattia era assente. Qualche caso positivo si è invece ancora riscontrato su materiale coltivato in parchi e giardini.
Questa malattia può essere confusa con i danni dovuti alle piogge. I sintomi si differenziano per la modalità di avanzamento, infatti sui petali i danni dovuti alle piogge cominciano dall'esterno verso l'interno, mentre i danni dovuti alla Ciborinia camelliae iniziano dall'interno verso l'esterno.

Piante ospiti: Tutti i cultivars e gli ibridi di Camellia japonica con diversi gradi di sensibilità in funzione del colore dei fiori. Si è notato che piante con fiori rosa sono molto più sensibili di quelle con altri colori.

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