Lepidottero minatore del geranio, Licenide

Nome latino: Cacyreus marshalli Butler

Categoria: Insetti

Sintomi

Le larve di questo insetto attaccano le parti tenere e aeree delle piante. Subito dopo la schiusa delle uova (deposte sui boccioli fiorali e talvolta sulle foglie), le larve iniziano la loro attività di minatrici nutrendosi dei boccioli fiorali oppure scavando delle gallerie nel mesofillo come le minatrici delle foglie, successivamente penetrano all'interno dei fusti e scavano delle gallerie verso il basso. I boccioli fiorali e le foglie infestate deperiscono e disseccano, i fusti si anneriscono, diventano fragili e disseccano. Le larve giunte a maturità escono dai fusti scavando dei fori di uscita rotondi e completano il loro ciclo compiendo delle erosioni sul lembo fogliare, sui fiori e su altre parti tenere delle piante. Sulle piante colpite si possono anche vedere delle crisalidi fissate sui fusti o sulle foglie secche ai piedi delle piante. In casi di gravi attacchi l'estetica dei gerani é compromessa, in particolare la fioritura. Forti attacchi possono provocarne anche la morte.

Ciclo biologico

Gli adulti di Cacyreus marshalli misurano 18-27 millimetri di apertura alare. La parte dorsale delle ali ha una colorazione brunastra con margini frangiati a bande regolari alternate bianche e marroni. Le ali posteriori hanno due sottili code, nei pressi della cui inserzione é presente, su entrambi i lati, una macchia bruna scura. I maschi sono spesso più scuri delle femmine. A riposo la farfalla tiene le ali distese verticalmente sul corpo mostrando il suo caratteristico disegno. Il loro periodo di attività va da inizio aprile a fine ottobre, ma risulta evidente da luglio a settembre. Gli adulti volano durante il giorno per nutrirsi ed accoppiarsi; si cibano di nettare delle piante spontanee o coltivate. Le femmine depongono le uova in modo isolato sui fiori o sui peduncoli fiorali, talvolta anche sulle foglie. Le uova si schiudono dopo una settimana di incubazione e completano il loro sviluppo attraverso 4 stadi. Nei primi 3 stadi le larve sono endofite, si nutrono dall'interno dei tessuti. Dal quarto stadio le larve, di colore verde con delle striature longitudinali violette sul dorso e ricoperte da una fitta peluria, escono attraverso dei fori scavati per completare il loro ciclo con l'incrisalidamento. La durata dei cicli di sviluppo dipende dalle temperature, ed é più breve a delle alte temperature. Questo insetto presenta 5-6 generazioni all'anno, queste si sovrappongono, è perciò possibile osservare sulle piante infestate l'insetto nei vari stadi di sviluppo. L'insetto sverna come crisalide.

Causa

Presenza di insetti svernanti sul geranio e migrazione da zone infestate.

Prevenzione

Per prevenire l'infestazione di questo insetto è importante controllare le piante durante tutta la stagione. Nel caso di gerani molto infestati è consigliabile l'eliminazione tramite bruciatura delle piante. Si sconsiglia vivamente di conservare le piante infestate durante l'inverno. Nel terriccio dei vasi si possono trovare delle larve mature e delle crisalidi, dopo l'estirpazione e l'eliminazione delle piante andrà convenientemente eliminato anche il terriccio. Per la produzione di nuove piante, utilizzare unicamente materiale vegetale non infestato.

Lotta

La lotta biologica contro questo insetto si avvale di microorganismi quale Bacillus thuringensis var. kurstaki e Spinosad. La lotta chimica nella coltivazione amatoriale è risultata efficace con l'utilizzo di prodotti con principio attivo Thiacloprid ripetuti 3 volte a cadenza settimanale a fine estate. È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

Osservazioni

Cacyreus marshalli, una farfalla originaria del sud dell'Africa, è stata importata accidentalmente in Europa attraverso gli scambi commerciali. La prima segnalazione in Europa risale al 1978, fu trovata in Inghilterra su uno stock di gerani successivamente distrutto. Nel 1989 questo insetto esotico è nuovamente stato introdotto in modo accidentale sull'isola di Maiorca dove si è insediato e successivamente diffuso verso la penisola spagnola e in seguito verso altri stati europei. In Italia è stato segnalato nel 1996. Nell'estate 2003 la farfalla era presente quasi in tutto il nostro territorio. L'assenza di nemici naturali, il suo forte potenziale di diffusione e i gravi danni che arreca, lo rendono un insetto molto pericoloso per colture di gerani.

L'Organizzazione Europea per la Protezione delle Piante (EPPO) lo ha inserito nella lista degli organismi di cui si raccomanda la regolamentazione come specie di quarantena (lista A2 - http://www.eppo.org/QUARANTINE/listA2.htm). La Svizzera, per il momento non ha ritenuto necessario regolamentare questo parassita.

Piante ospiti
Geranio zonale Geranio cascante