Cinipide del Castagno

Nome latino: Dryocosmus kuriphilus

Categoria: Insetti da quarantena

Sintomi

Il cinipide del castagno è un insetto galligeno. In primavera, sui germogli, sulle inflorescenze e sulle giovani foglie si formano delle escrescenze tondeggianti lisce (galle) di color verde e di dimensione variabile da 0,5 a 2,5 centimetri. Le parti delle piante colpite dalla formazione di galle si deformano e crescono in modo incompleto. Un attacco importante provoca una riduzione dello sviluppo vegetativo e importanti perdite di produzione. Con il passare degli anni gli alberi mostrano una crescita stentata.

Ciclo biologico

Il cinipide è un imenottero originario della Cina, ma ormai ampiamente diffuso in Giappone, Corea e Stati Uniti. Nel 2002 è stato segnalato per la prima volta in Europa, in Italia, provincia di Cuneo. Il cinipide è stato trovato nel 2009 in Svizzera, nel sud del Ticino e si sta, anno dopo anno, diffondendo verso nord. La popolazione adulta è composta unicamente da femmine fertili. Le femmine hanno l'aspetto di una piccola vespa con il corpo nero, un grosso addome e le zampe di color giallo-bruno. Le larve inizialmente sono trasparenti, con la maturazione il loro colore vira al bianco. Le pupe sono bianche e prima di schiudersi diventano marroni. Il cinipide svolge una sola generazione annua ed è caratterizzata da una forma di riproduzione partenogenetica (senza fecondazione). Le femmine escono dalle galle in giugno e volano in cerca di nuove gemme dove poter deporre le uova mediante un sottile ovidepositore. In ogni singola gemma una femmina può deporre 20-30 uova. 20-40 giorni dopo l'ovideposizione compare il primo stadio larvale, le giovani larve passano poi l'inverno all'interno delle gemme senza mostrare alcuna alterazione esterna. Al germogliamento dei castagni nella primavera successiva si formano le galle che dal colore iniziale verde diventano rossastre. Al loro interno possono ospitare fino a 7-8 larve separate in scompartimenti nei quali si sviluppano i successivi stadi larvali e infine la pupa dalla quale nascerà l'adulto.

Causa

La sua presenza è conosciuta da diversi anni sul territorio italiano. I primi focolai furono riscontrati in Piemonte nel 2002 nella regione di Cuneo. Da allora la sua migrazione è avvenuta molto facilmente nelle regioni castanicole limitrofe e nel 2009 è stato avvistato per la prima volta anche in Canton Ticino.

Prevenzione

Secondo le disposizioni dei diversi paesi, bisogna evitare lo spostamento di materiale vegetale infetto. A questo proposito le aziende che si trovano nelle zone ben definite per la loro infestazione sono impossibilitate nel commercializzare il materiale vegetale prodotto.

Lotta

La lotta al cinipide, in quanto organismo nocivo di particolare importanza, è obbligatoria (Ordinanza Federale sulla protezione dei vegetali del 2001). Eventuali sospetti di infestazioni sono da segnalare al Servizio Fitosanitario Cantonale oppure alla Sezione Forestale Cantonale. La lotta al cinipide attualmente è ristretta e limitata. Si può intervenire meccanicamente in primavera, prima dello sfarfallamento, eliminando i rami che presentano le galle.

Ausiliari

Al momento è in fase di studio da parte delle autorità competenti la possibilità di utilizzare l'imenottero Torymus sinensis quale antagonista.

Piante ospiti
Castagno