Processionaria del pino

Nome latino: Thaumetopoea pityocampa Schiff

Categoria: Insetti

Sintomi

La processionaria del pino é un lepidottero le cui larve costruiscono caratteristici nidi invernali sulle cime delle piante ospiti. La presenza di nidi rende facile ed inconfondibile l'identificazione della presenza dell'insetto. In primavera le giovani larve si nutrono degli aghi della pianta ospite, scheletrizzandoli lasciano solo la nervatura centrale che necrotizza e dissecca. Le larve mature invece defogliano completamente i rami producendo effetti disastrosi in caso di forti attacchi.

Ciclo biologico

Gli adulti sono delle farfalle, le ali anteriori sono grigie con striature trasversali brunastre, l'apertura alare é di circa 30 millimetri nel maschio e 40 nella femmina. Il loro addome é arancio con intersegmenti nerastri. Le larve a maturità misurano 30-40 millimetri, sono pelose, con il capo nero e il corpo grigiastro. I peli, inseriti a ciuffi sul dorso, sono di color rosso bruno e fanno assumere alla larva la tipica colorazione rossa rugginosa. I peli sono fortemente urticanti (vedi osservazioni). Le uova sono deposte ad inizio estate sugli aghi delle piante ospiti in ovature cilindriche. Le giovani larve, che si nutrono degli aghi delle piante ospiti, iniziano la loro attività defogliatrice in agosto. Allo stadio larvale la processionaria del pino vive in modo gregario, generalmente si spostano in fila indiana, da cui deriva il nome. Alla fine dell'estate costruiscono un vistoso nido sulle punte o in un'intersezione dei rami laterali, nel quale passano l'inverno. Il nido é formato da fili silicei che inglobano aghi secchi, escrementi e altri detriti che permettono di avere temperature relativamente alte anche in presenza di temperature esterne molto fredde. Ad inizio primavera le larve escono dal nido per nutrirsi degli aghi. A fine maggio inizio giugno le larve raggiungono la maturità e scendono dalle piante in fila indiana lungo il tronco per poi interrarsi a qualche centimetro dal suolo per crisalidarsi. Gli adulti sfarfallano già ad inizio estate per tutto il mese di luglio, in questo periodo avviene l'accoppiamento e le femmine depongono le uova.

Causa

Presenza di crisalidi nel terreno circostante e spostamento degli adulti verso nuove zone da popolare.

Prevenzione

Nella costruzione di un nuovo giardino é fortemente sconsigliato piantare essenze che attirano la processionaria come il pino silvestre.

Lotta

Vi sono diverse possibilità per lottare contro la processionaria del pino. La lotta meccanica: questo tipo di lotta é applicabile unicamente in zone infestate di piccole dimensioni, come nel giardino di casa. Consiste nel togliere i nidi invernali tagliando le parti dei rami interessate e bruciarle. A lungo termine questa pratica può rovinare esteticamente e fisiologicamente gli esemplari. Attenzione: per manipolare i nidi invernali utilizzare le necessarie precauzioni (vedi osservazioni). La lotta chimica: questo tipo di lotta si avvale di trappole a feromoni sessuali per monitorare il volo e l'ovideposizione. Al momento della schiusa delle uova si lotta contro le giovani larve con dei larvicidi. La lotta biologica: il battere Bacillus thuringensis ssp. kurstaki é molto efficace come larvicida se applicato sulle giovani larve su piante da giardino (in boschi e foreste questi prodotti non possono essere utilizzati). Per lottare contro la processionaria su grandi superfici (boschi, foreste o grandi parchi) si possono disporre da metà giugno delle trappole a feromoni sessuali femminili ad imbuto per catturare in massa i maschi così da evitare la fecondazione. Le ovideposizioni saranno sempre più frequentemente sterili, diminuendo così in alcuni anni la popolazione. È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

Ausiliari

In natura la processionaria é controllata da numerosi ausiliari, tra i quali Phryxe caudata, Compsilura concinnata, Erigorgus femorator, Formica spp..

Osservazioni

I caratteristici peli che ricoprono le larve della processionaria sono molto urticanti. A partire dal 3° stadio larvale il dorso delle larve si ricopre di due tipi di peli: i peli più lunghi che fuoriescono dai tubercoli non hanno alcun effetto sull'uomo, mentre i peli dei primi otto segmenti addominali raggruppati in cuscinetti sono urticanti. Questi cuscinetti si aprono in caso di pericolo e i peli lunghi da 0,1 a 0,2 millimetri si staccano facilmente per poi essere trasportati dal vento. I peli urticanti possono provocare delle forti irritazioni alla pelle che possono persistere per diversi giorni o settimane. Molto pericoloso e fastidioso é il contatto con gli occhi e le mucose nasali che si possono infiammare e provocare problemi respiratori. La processionaria é molto pericolosa anche per i cani e cavalli, i quali annusando il terreno o brucando l'erba possono ingerire i peli causando forti irritazioni. I sintomi che presenta un cane sono spesso molto gravi, se i peli vengono a contatto con la lingua possono causare una distruzione del tessuto con conseguente necrosi di porzione di lingua.

Piante ospiti
Pino Cedro