Zanzarone degli orti

Nome latino: Tipula oleracea

Categoria: Insetti

Sintomi

I danni maggiori si osservano in terreni umidi, ricchi di humus e in primavere particolarmente piovose, causati dalle larve che si nutrono dell'apparato radicale delle giovani piante e dei semi. I tappeti erbosi colpiti da questo insetto presentano delle zone giallastre composte da piante morte. Nei terreni appena seminati, i danni consistono in zone di difficile germinazione. In alcuni casi si notano anche dei danni indiretti causati dagli ausiliari come gli uccelli che per catturare le larve sollevano la cotica erbosa.

Ciclo biologico

L'adulto porta sulla testa lunghe antenne ed è caratterizzato da zampe lunghe e esili. Sul torace, le ali anteriori sono ben sviluppate, mentre quelle posteriori hanno una funzione di bilanciere. I maschi si distinguono dalle femmine per il colore dell'addome, grigio nei primi e giallo nei secondi. La sua lunghezza complessiva varia da 15 a 25 millimetri. Le larve, apode (cioè prive di zampe), sono cilindriche, di color marrone con testa nera incassata nel torace. A maturità la larva raggiunge i 35-40 millimetri. La pupa, di color grigio-brunastro, é lunga circa 30-35 millimetri. Le uova hanno forma ovoidale di colore nero. Questo insetto sverna come larva attiva nel terreno nutrendosi di detriti vegetali e humus. Una volta giunte a maturità s'impupano nel terreno e poco prima della schiusa, la pupa, con dei movimenti rapidi del corpo, si sposta verso la superficie per sporgere leggermente dal suolo. Gli adulti iniziano il volo in marzo aprile e volano durante il giorno vicino al terreno. Una volta fecondate, le femmine sono in grado di deporre da 200 a 800 uova nelle fessure di terreni prevalentemente umidi. Tipula oleracea effettua due generazioni all'anno.

Causa

Presenza di larve svernanti nel terreno.

Prevenzione

Le femmine prediligono terreni umidi per l'ovideposizione, una corretta gestione idrica del terreno é dunque una buona strategia per la prevenzione. Si deve pertanto evitare eccessive irrigazioni nel corso del periodo dell'ovideposizione oltre a favorire un buon drenaggio del terreno. In un tappeto erboso vigoroso le femmine faticano a deporre le uova; é dunque consigliato concimare in modo equilibrato il prato per favorire una buona vigoria.

Lotta

In casi di attacchi gravi la lotta chimica può essere una soluzione. E' possibile intervenire curativamente in primavera all'apparizione dei primi sintomi con dei prodotti larvicidi oppure in modo preventivo per l'anno successivo con dei trattamenti larvicidi in autunno attaccando le larve della seconda generazione. E' sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

Ausiliari

Tra gli ausiliari vertebrati ci sono alcuni uccelli che, alla ricerca delle larve nel terreno, talvolta aggravano il danno sollevando la cotica erbosa. Tra gli ausiliari invertebrati i più comuni sono i coleotteri, carabidi e stafilinidi, predatori attivi e i ditteri tachinidi pasassitoidi delle larve e delle pupe.

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