Ticchiolatura della rosa

Nome latino: Diplocarpon rosae F.A. Wolf (forma sessuata) e Marssonina rosae (Lib.) Died. (forma asessuata)

Categoria: Funghi

Sintomi

La parte aerea della pianta mostra i sintomi principali. Nella pagina superiore delle foglie appaiono le caratteristiche macchie nerastre di 2-12 millimetri, con bordi circolari o irregolari. Le macchie crescono gradualmente fino a sovrapporsi e ricoprire gran parte della foglia. Ai bordi delle macchie oppure sui margini delle foglie possono apparire delle decolorazioni giallastre. Un forte attacco può provocare una defogliazione prematura della pianta. Le piante colpite sono soggette ad indebolimento a causa del continuo rigermogliamento che fa fronte alla caduta delle foglie. La fioritura può essere disturbata.

Ciclo biologico

Il fungo può svernare, su foglie infette cadute al suolo o su rami infetti, in differenti forme: come micelio, in primavera potrà produrre nuovi acervuli o apoteci nei quali si formeranno i conidi o le ascospore; come acervuli nei quali in primavera si formaranno i conidi; o come conidi in acervuli formati in autunno. Le infezioni primarie sono generate da conidi disseminati tramite splashing water, operazioni culturali o tramite il contatto di insetti. Raramente le infezioni primarie sono generate dalle ascospore. I conidi necessitano di rimanere bagnati fino alla germinazione, un'umidità relativa del 100% non é sufficiente. Le condizioni ottimali che favoriscono il fungo sono rappresentate da periodi piovosi che favoriscono ristagni di umidità sulle foglie e da tempreature attorno ai 20-25°C. In estate le infezioni continuano tramite conidi disseminati tramite splashing water o tramire ascospore disseminate tramite in vento.

Causa

Le infezioni primarie derivano dalla presenza di inoculo del fungo in zone adiacenti alla pianta.

Prevenzione

Abbassare il potenziale di inoculo primaverile tramite l'asportazione e la distruzione di materiale vegetale infetto. Prediligere delle zone ventilate e delle basse denisità di piantagione per evitare troppi ristagni di umidità sulle foglie. Evitare anche di irrigare le piante per aspersione se non a delle basse temperature. La scelta di varietà resistenti é consigliata.

Lotta

A livello agronomico, l'esportazione e l'eliminazione di materiale infetto riduce il potenziale d'inoculo. La lotta chimica é soprattutto di tipo preventivo, specialmente per le varietà sensibili. Il calendario e le scadenze dei trattamenti vanno in funzione del tipo di prodotto scelto.
È sempre preferibile, quando possibile, l'uso di metodi compatibili con la lotta biologica. Quando questo non è fattibile, utilizzare un prodotto omologato che si trova nella lista cliccando sul link seguente: prodotti
ATTENZIONE! Questi prodotti possono anche essere molto tossici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Meglio quindi affidarsi nell'uso degli stessi ai consigli e all'intervento di un professionista del settore.

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