Xylella fastidiosa: una nuova minaccia

La presenza di Xylella fastidiosa (Xf) è stata rilevata per la prima volta in Europa nell’ottobre 2013 e identificata come la causa della morte di un’enorme quantità di ulivi nell’Italia meridionale (Puglia). Nel 2015 sono stati individuati nuovi focolai su altre specie vegetali in Corsica e sulla Costa Azzurra. Xylella fastidiosa è un organismo di quarantena e, come tale, soggetto all'obbligo di notifica sia in Svizzera sia nell'UE. In Svizzera, da aprile 2015 sono in vigore misure specifiche per la protezione contro l'introduzione e l'ulteriore diffusione di Xylella fastidiosa, che vengono periodicamente aggiornate.

Xylella fastidiosa è un batterio che colonizza il fascio vascolare delle piante attraverso insetti succhiatori di linfa (cicaline). La massiccia moltiplicazione dei batteri blocca il trasporto di acqua e sostanze nutritive all’interno della pianta, causando sintomi più o meno tipici come necrosi ai margini fogliari e avvizzimento. Poiché X. fastidiosa dispone di uno spettro di piante ospiti molto ampio, che a oggi comprende 28 generi e 179 specie, rappresenta un potenziale rischio anche per la Svizzera. Sono note diverse sottospecie di X. fastidiosa originarie dell'America del Nord, del Sud e centrale. A seconda della sottospecie, della pianta ospite e delle condizioni climatiche, un'infestazione può rimanere asintomatica o causare la morte rapida delle piante. Conseguenze particolarmente gravi sono quelle indotte dalla sottospecie X. fastidiosa ssp. fastidiosa sulla viticoltura in California e su specie di piante tropicali in Florida e in America centrale. Nel caso della vite la malattia è nota con il nome di "Pierce’s Disease". Xylella fastidiosa incide considerevolmente anche sulla frutta a nocciolo e la coltivazione di agrumi. La sottospecie X. fastidiosa ssp. pauca osservata in Italia non è pericolosa per la vigna, ma ha effetti deleteri sulla produzione di olive in Puglia e costituisce un serio pericolo per questa coltivazione in tutto il bacino mediterraneo.

Le misure volte a impedire l'introduzione e l'ulteriore diffusione della X. fastidiosa sono fissate nell'ordinanza dell’UFAG del 13 marzo 2015 concernente le misure fitosanitarie a carattere temporaneo (OMFT). Esse comprendono prescrizioni rigorose riguardo l'importazione di piante specificate originarie da Paesi terzi non UE e al loro trasferimento in Svizzera e in Europa, oltre che all'immissione sul mercato di piante ospiti originarie da zone delimitate. Com’è stato il caso nell'UE, è stato necessario inasprire tali misure sulla base di nuove conoscenze. L'entrata in vigore delle nuove disposizioni è prevista per il 15 giugno 2016.

Le principali modifiche riguardano le seguenti definizioni e misure: 

- Per essere immesse sul mercato svizzero e dell'UE le "piante ospiti" devono essere scortate da un passaporto fitosanitario.
Per piante ospiti s'intendono tutti i generi e specie vegetali sui quali è stata rilevata un'infestazione di Xf delle sottospecie presenti in Europa. L'elenco delle piante ospiti può essere consultato su http://www.blw.admin.ch/themen/00012/01140/index.html?lang=it. Il rilascio di passaporti fitosanitari è consentito solo alle aziende registrate presso il SFF. 

 - Le "piante specificate" sono tutti i generi e specie vegetali per i quali è provata a livello mondiale un'infestazione da Xf, "piante ospiti" comprese. L'elenco delle piante specificate può essere consultato su http://www.blw.admin.ch/themen/00012/01140/index.html?lang=it. 

- Se viene riscontrata la presenza di piante infestate da Xf, il competente servizio fitosanitario deve definire una zona delimitata.
Attualmente nell’UE vi sono zone delimitate in Puglia (Italia), in Corsica e in Provenza-Alpi-Costa Azzurra (Francia). L’elenco delle zone delimitate può essere consultato su http://ec.europa.eu/food/plant/docs/ph_biosec_legis_list-demarcated-union-territory_en.pdf 

- Tracciabilità di forniture di "piante specificate" originarie di zone delimitate
Il trasferimento di piante specificate originarie da zone delimitate è, di base, vietato. È consentito soltanto se vengono rispettate condizioni di produzione ben definite e se le piante sono scortate dal passaporto fitosanitario. In caso di acquisto e commercio di piante specificate che sono state coltivate per almeno parte del loro ciclo di vita in una zona delimitata, ogni lotto fornito o ricevuto deve essere notificato immediatamente al SFF. Le aziende che forniscono o ricevono simili piante devono tenere un registro di tutti i lotti forniti o ricevuti e dei destinatari o fornitori e conservare i rispettivi dati per tre anni. Al momento dell'acquisto di "piante specificate", si raccomanda di richiedere all'azienda fornitrice informazioni dettagliate della loro origine. 

- Importazione di "piante specificate" originarie da Paesi terzi non UE
L’importazione di piante del genere Coffea originarie da Costa Rica o Honduras è vietata. Per importazioni di piante specificate originarie da altri Paesi terzi non UE si applicano le esigenze specifiche relative al certificato fitosanitario e ai controlli all'importazione di cui al Promemoria n. 1 (Promemoria concernente l'importazione di merci assoggettate a disposizioni fitosanitarie, www.pflanzenschutzdienst.ch  > Protezione dei vegetali negli ambiti dell'agricoltura e dell'ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale > Lista degli avvisi). Per ulteriori informazioni si può consultare anche l’OMFT (all. 3 sez. 4).

Elenco delle “piante ospiti” in Europa delle sottospecie multiplex e pauca
Nome (genere ed eventualmente specie) X. f. ssp.
multiplex
X. f. ssp.
pauca
Acacia saligna (Labill.) Wendl. x
Acer pseudoplatanus L. x
Artemisia arborescens L. x
Asparagus acutifolius L. x
Catharanthus x
Cistus creticus L. x
Cistus monspeliensis L. x
Cistus salviifolius L. x
Coffea x x
Coronilla valentina L. x
Dodonaea viscosa Jacq. x
Euphorbia terracina L. x
Genista x spachiana (syn. Cytisus racemosus Br.) x
Genista ephedroides DC. x
Grevillea juniperina L. x
Hebe x
Laurus nobilis L. x
Lavandula angustifolia Mill. x x
Lavandula dentata L. x
Lavandula stoechas L. x
Myrtus communis L. x x
Myoporum insulare R. Br. x
Nerium oleander L. x
Olea europaea L. x
Pelargonium graveolens L'Hér x
Polygala myrtifolia L. x x
Prunus avium (L.) L. x
Prunus cerasifera Ehrh. x
Prunus dulcis (Mill.) D.A. Webb x
Quercus suber L. x
Rhamnus alaternus L. x
Rosa x floribunda x
Rosmarinus officinalis L. x x
Spartium junceum L. x x
Vinca x
Westringia fruticosa (Willd.) Druce x
Westringia glabra L. x