Proteggiamo le api - I pesticidi delle piante ornamentali uccidono le api in Svizzera

Il 25 aprile scorso, Greenpeace ha pubblicato un articolo per proteggere le api. Sono stati pubblicati i risultati delle analisi effettuate in laboratorio che concernono i residui di pesticidi sulle piante ornamentali. Queste analisi sono state effettuate su scala Europea, dieci campioni sono stati prelevati anche presso i distributori e commercianti Svizzeri.

Quasi 80% delle piante da fiore testati in tutta Europa sono contaminate da pesticidi tossici per le api. In Svizzera si tratta addirittura del 100% di queste piante. Per di più la metà dei pesticidi analizzati e riscontrati nei campionio svizzeri non sono neanche omologati per le piante ornamentali. Lo studio di Greenpeace riporta dei risultati scioccanti. La stessa organizzazione chiede di conseguenza alle aziende dove sono state eseguite le analisi di rinunciare all'utilizzazione immediata dei pesticidi tossici per le api e di orientarsi su un assortimento con prodotti più ecologici.
 
I pesticidi, con i parassiti e le monocolture sono la causa della perdita dei pollinizzatori. Il rapporto Greenpeace "Toxic Eden" ha analizzato il tenore di pesticidi in 35 piante interessanti per le api (viole, lavanda, primule, ecc.) provenienti da Garden Center, Centri di bricolage, e di supermercati di dieci paesi Europei. Solo due campioni su 86 erano puliti da prodotti chimici, gli altri ne contenevano un vero cocktail.

14% dei campioni delle piante analizzate contenevano pesticidi non autorizzati in Europa. E 60% delle piante analizzate contenevano prodotti che uccidono le api del gruppo dei neonicotinoidi (imidaclopride, thiamethoxame et clothianidine).

Questi prodotti sono stati parzialmente vietati nell'Unione Europea e in Svizzera; sono considerati inaccettabili per le api ed altri insetti pollinizzatori. La loro utilizzazione in serra resta comunque, in alcuni casi, accettabile.

Dieci campioni prelevati in Svizzera sono stati analizzati: dei narcisi, dei crochi e delle campanule. Ogni campione Svizzero conteneva residui da 2 a 15 pesticidi diversi. Tutti i campioni contenevano dei pesticidi tossici per le api. Quattro di loro avevano dei residui di imidaclopride, materia attiva parzialmente vietata in Svizzera.

Di conseguenza, secondo gli specialisti di Greenpeace, gli amatori giardinieri diventano complici involontari nell'uccisione delle api anche se non vogliono utilizzare pesticidi nei loro giardini. "E' assurdo vietare i pesticidi in agricoltura sulle piante che attraggono le api e poi ritrovarli nei propri giardini nelle aiuole da fiore. L'utilizzazione di neonicotinoidi su piante coltivate in serra ma che poi si ritrovano in giardino o sul balcone per il momento è legale. E' per questo motivo che Greenpeace chiede che il divieto parziale d'utilizzazione sia allargato in maniera urgente.

19 dei 32 pesticidi trovati nelle piante acquistate in Svizzera non sono autorizzati nelle colture di piante ornamentali. 4 di essi sono addirittura totalmente vietati.

Marianne Künzle di Greenpeace Svizzera consiglia allora di comperare piante bio da produttori bio.

E' indispensabile coltivare e proteggere le piante in modo ecologico non solo in agricoltura ma anche dai produttori di piante ornamentali e da giardino.

Bisogna colmare le lacune nei divieti in maniera urgente e bisogna vietare senza eccezioni tutti i pesticidi che uccidono le api e cominciare una riduzione esemplare e generalizzata nell'utilizzazione di pesticidi. Così conclude Marianne Künzle.

A buon intenditor.

Ritroviamo gli articoli citati ai seguenti indirizzi:

http://www.greenpeace.org/switzerland/fr/publications/actualites/agriculture/pesticides-plantes-ornementales/

http://www.greenpeace.org/switzerland/Global/switzerland/fr/publications/agriculture/2014_Agriculture_Report_ToxicEden.pdf