La cimice marmorata è arrivata anche in Ticino, saranno danni?

Per informare i nostri fedelissimi utenti, riprendiamo dal bollettino fitosanitario cantonale di questa settimana la seguente notizia.
 
La prima segnalazione in Svizzera è stata fatta dai ricercatori dell'istituto federale di ricerca WSL, che hanno registrato durante l'estate del 2007 i primi cinque casi di comparsa della dannosa cimice marmorata nell’agglomerato di Zurigo. Si tratta della cimice marmorata Halyomorpha halys. Questo insetto, tra l’altro fino ad allora sconosciuto in Europa, proviene dall'Estremo Oriente, dove attacca principalmente arbusti ornamentali e alberi da frutto. All’epoca, quindi nel 2007, si pronosticava una sua proliferazione negli anni successivi, cosa che puntualmente è avvenuta. Rinvenuta nel settembre 2012 anche in Italia, nei pressi di Modena, non poteva che venir segnalata, prima o poi, anche in Ticino. Effettivamente nel corso della stagione vegetativa 2013 ci sono arrivate diverse segnalazioni di presenza di questa cimice un po’ da tutto il cantone.
 
Questa cimice, come tanti Pentatomidi, è polifaga, anche se ha una predilezione per le Fabacee, come fagiolo, soia e pisello ma anche erba medica e trifoglio, e le Rosacee, che è considerata una delle famiglie più importanti del mondo vegetale dal punto di vista dell'uomo, perché al suo interno abbiamo la maggior parte degli alberi da frutto più comuni come il melo, il pero, il ciliegi, il pesco, il susino, il mandorlo, il nespolo, il sorbo, l'albicocco e il cotogno. Sembrerebbe che comunque abbia una preferenza per le piante arboree e arbustive. Ma solitamente questa cimice è famosa anche per un’altra caratteristica che è quella di formare delle colonie anche importanti di adulti, nel periodo autunnale, per svernare, entrando quindi in massa negli edifici quali le abitazioni, i magazzini o i garage. Inoltre come tutte le cimici, se minacciata emette un odore sgradevole e quindi non viene generalmente apprezzata come nuova inquilina. Importante sapere comunque che non punge l'uomo e non trasmette malattie, sconsigliamo quindi di effettuare trattamenti fitosanitari, in quanto bisognerebbe affidarsi a dei prodotti invasivi, nocivi anche per la fauna utile. Si può eventualmente disturbarle con il getto della canna dell’acqua o, se presenti in numero limitato, eliminarle meccanicamente.
Il Servizio fitosanitario, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale, prevede di effettuare dei monitoraggi per determinarne l’evoluzione, quantificare i possibili danni e soprattutto cercare, nella misura del possibile, delle strategie di contenimento delle popolazioni.
Si troverà il bollettino settimanale completo alla pagina http://www4.ti.ch/dfe/de/sa/comunicati/bollettino-fitosanitario/
Nel nostro forum si era già parlato di questo nuovo insetto: